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martedì 23 novembre 2010

Origini segrete & File nascosti: Ethan Van Sciver e Super Mark Millar

Benvenuti al nono appuntamento di Origini Segrete & File Nascosti, quest'oggi dedicato a Ethan Van Sciver e Super Mark Millar.

Sì, Super Mark Millar è in realtà Mark Millar, non vi dico la difficoltà a mantenere l'identità segreta.

Ethan Van Sciver è considerato uno dei migliori disegnatori attualmente in forza alla DC, addirittura molti accostano il suo tratto a quello di Brian Bolland. Ha solo un piccolissimo difetto: è tremendamente lento.

E purtroppo per rispettare le scadenze, anche quando sono già abbondantemente sforate, tende a tirare un pò via i disegni.

Insomma, lui parte a razzo così:

e raggiunge l'arrivo così:

(no, la malformazione del piede di Flash non è dovuta allo scontro con il professor Zoom)

Ma è sempre stato così? No, ad inizio carriera aveva un tratto più cartoonesco e meno particolareggiato, esordì nell'ambiente underground con questo fumetto:



Un'astronave aliena si schianta in una palude e dà vita ad un ibrido tra una rana e un essere cibernetico: CYBERFROG!

Figata, vero? Purtroppo nessuno aveva avvertito il povero Van Sciver che la moda dei fumetti underground con animali antropomorfi che combattono il crimine era finita da 10 anni...

Dopo poco tempo sfondò nel fumetto mainstream, sulla serie di Impulso:




Rimase sulla testata per un anno e mezzo, disegnando la bellezza di 12 albi, un risultato incredibile per i suoi standard moderni!

(Tra l'altro, posso dirlo? Io quasi quasi lo preferivo con il suo vecchio stile)


Passando al nostro secondo ospite: cosa avevano in comuni Mark Millar, Grant Morrison e J. Michael Straczynski?

Il sogno di scrivere Superman!

Morrison l'ha coronato con All Star Superman, Straczynski l'ha rovinato con "Grounded" e Millar?

Già diverse volte in passato aveva espresso il desiderio di scriverlo ed
è notizia di questi giorni che vorrebbe realizzare un graphic novel di Superman basato sui suoi appunti per il film cinematografico.

Il punto è che Millar ha già scritto Superman, e pure per diverse volte.

Chiaramente non si può fare un paragone con il Millar degli esordi e quello attuale, però, giusto per fare una piccola carrellata:

Superman: Red Son

Questa la conoscete tutti, tra l'altro è uno dei 20 "progetti fumettistici della vita" di Millar (fate i conti che la miniserie è uscita nel 2003 ma Millar ne parlava con toni entusiastici già dal '95 o giù di lì)

Superman Tangent Comics

La linea Tangent era una serie di elseworld ambientati in un futuro postapocalittico con versioni alternative dei supereroi DC (sì, era una cosa tipo 2099+era di apocalisse).

Superman Adventures

Ok, è "solo" l'adattamento del cartoon, però questa insieme a Swamp Thing è la serie che ad inizio carriera (pre-Authority, diciamo) gli donò più fama, alcune di queste storie hanno avuto anche l'onore di essere ristampate all'interno di antologie tipo "Greatest Superman stories ever told".

E secondo alcuni è il miglior Superman del periodo, d'altronde all'epoca sulle serie regolari impazzava il Superman elettrico...

Action Comics + Adventure of Superman


Questa si può quasi considerare una run completa, visto che consta la bellezza di 8 albi.

E disegnata addirittura da Stuart Immonen! Cioè, se oggi saltasse fuori la notizia di una serie di Superman scritta da Millar e disegnata da Immonen probabilmente i forum fumettisitici di mezzo mondo imploderebbero.

All'epoca invece i due non erano grandi nomi, lo stile di Immonen era ancora molto classico, e le storie, beh le storie erano semplicemente soporifere.

A discolpa di Millar c'è da dire che la serie era co-scritta dallo stesso Immonen.


Quindi, insomma, praticamente Millar ha scritto più storie di Superman che Grant Morrison!

Cioè ci manca solo che crei un supereroe tale e quale a Superman per la Marvel

...

Alla prossima!

by The Hitchhiker

martedì 26 ottobre 2010

Origini segrete & File nascosti: Geoff Johns e Mark Pajarillo

Benvenuti all'ottavo appuntamento di Origini Segrete & File Nascosti, questa volta dedicato a Geoff Johns e Mark Pajarillo.

Eh sì, non c'ha messo 10 anni però a quanto pare Geoff Johns è riuscito a convincermi.

Mark Pajarillo fu scoperto da Rob Liefeld a metà degli anni '90, e qui una domanda sorge spontanea: viste anche le precedenti puntate, esiste un disegnatore che ha esordito nello scorso decennio che non sia stato scoperto da Rob? O forse sono io che li scelgo apposta? Chissà…

Comunque Pajarillo non ha avuto una carriera molto continuativa.
All'Image lo usavano come disegnatore tappabuchi.


Alla Marvel lo usavano come disegnatore tappabuchi.


Approdato alla DC ebbe probabilmente il lavoro più prestigioso della sua carriera come… disegnatore tappabuchi ufficiale della JLA durante la run di Grant Morrison, non disegnò nessuno dei suoi albi eh, ma in compenso collaborò con Mark Waid, Jean Marc DeMatteis e Mark Millar.



Quest'ultima storia è ricordata per il simpatico "effetto Armani" di Plastic Man.

Con Waid disegnò anche un one-shot dedicato a Kid Flash all'interno dell'evento "The kingdom".

Questo invece è un crossover con Witchblade

L'ultimo fumetto a portare la sua firma è targato 2002

Negli ultimi tempi si è specializzato nel campo della computer grafica

Recentemente ha anche collaborato alla realizzazione del videogioco "Turning Point"

(non preoccupatevi se non l'avete mai sentito, dalle recensioni sembra veramente brutto…)

E ora, Johns…

Molti autori oggi famosissimi fecero il loro esordio nel mondo dei fumetti sulla pagina della posta.
Geoff Johns era uno di questi. Nel 1993 su Superboy #26 pubblicarono una sua lettera:



(Geoffry? Davvero?)

Nella prima parte della missiva scrive di aver apprezzato moltissimo il numero di Superboy scritto da Eddie Berganza, l'editor che qualche anno dopo gli affidò il suo primo incarico alla DC (hai capito quel furbone di Johns? Si ingraziava gli editor sulle pagine della posta…).

Nell'ultima parte, cerca di buttare lì un'idea sulle origini di Superboy, per chi non conoscesse la storia: Superboy è un clone di Superman per metà kritponiano e per metà umano, la metà kriptoniana la prese da voi sapete chi, la metà umana invece secondo le storie dell'epoca proveniva da un ricercatore del progetto Cadmus.

Johns da bravo nerd suggerì che la metà umana potesse essere di Lex Luthor, questo avrebbe creato degli scenari molto interessanti, secondo lui.

L'editor rispose negativamente al suggerimento (d'altronde un’origine del genere avrebbe sicuramente appesantito un personaggio fino a quel momento molto solare).

Johns però questa storia deve proprio essersela legata al dito e infatti 10 anni dopo (dieci-anni-dopo), quando finalmente riuscì a mettere le mani sul personaggio durante la sua run dei Teen Titans, indovinate cosa fece?

Già… (no, davvero ha covato questa idea per 10 anni!)

Ah, intanto che ci sono se vi interessa vi posso parlare anche del passato cinematografico di Johns come assistente alla regia di Richard Donner (sì, quella che ha girato, coso lì… "S…OS Fantasmi") (grandissimo film, tra l'altro) (per non parlare dei "Goonies", "Ladyhawke" e "Arma Letale") ma purtroppo la puntata è finita…

Peccato…

Alla prossima!

by The Hitchhiker

martedì 28 settembre 2010

Origini segrete & File nascosti: Jeff Matsuda & Jeph Loeb

Benvenuti al settimo appuntamento di Origini Segrete & File Nascosti, questa volta dedicato a Jeff Matsuda e Jeph Loeb.

Geoff Johns ha provato a cambiare nome all'anagrafe solo per comparire in questa puntata.

A metà degli anni '90 Jeff Matsuda venne scoperto da Rob Liefeld (che tutto gli si può dire ma non che non puntasse molto sui giovani).

Inizialmente il suo tratto era in linea con gli altri prodotti dello studio extreme e ben lontano dallo stile "american-manga" che lo avrebbe reso famoso da lì a poco.

Infatti qualche anno dopo approda alla Marvel ed esplode sulle pagine di X-Factor.

Ha lavorato anche, tra le altre cose, su Wolverine.

E sul mangaverso...

(oddio, che brutti ricordi...)

Attualmente Matsuda lavora per il cinema e la televisione:

ha realizzato il chara design del film delle Turtles del 2007 (quello in cg)


e quello della serie tv “the Batman”, di cui ha anche curato la regia di alcune puntate.

(Sì, la serie con il Joker rastone...)

Passando al nostro secondo "ospite" (che tra l'altro ha collaborato con Matsuda sulla serie Kaboom della Awesome Comics)...

Probabilmente Jeph Loeb è al momento uno tra i più famosi sceneggiatori di fumetti in America, sia nel bene...

che nel male...

Come molti di voi sapranno iniziò la sua carriera a metà degli anni '80 nel mondo del cinema, scrivendo la sceneggiatura di quel capolavoro di film che è Commando.

In seguito scrisse anche il carino "Voglia di vincere".

Il molto meno carino "Voglia di vincere 2", scritto insieme a Tim Kring, futuro creatore della serie "Heroes", l'accoppiata già all'epoca non è che funzionasse più di tanto...

(Questa credo che sia una delle locandine più buffe che abbia mai visto: il film è della fine degli anni '80 ma dal poster sembra una commedia italiana anni '70, ci mancano solo Bud Spencer e Tomas Milian sullo sfondo)

ed il dimenticabile "Affittasi ladra" con Whoopy Goldberg.

Dopodichè cominciò a muovere i primi passi nel mondo del fumetto con l'ottima mini Challengers of the unknown must die!.

Che segnò anche la sua prima collaborazione con il disegnatore Tim Sale.

Ma prima di passare in pianta (quasi) stabile nell'industria dei comics, nel '94 ebbe il tempo di firmare la sceneggiatura di un film tv: "Model by Day".

Il film è tratto da un semisconosciuto fumetto underground e narra le avventura di una donna che di giorno lavora come modella (da qui il titolo...) e di notte combatte il crimine nei panni di una supereroina! (Sì, wow, tramona...)

(La presenza di Shannon Tweed nel cast farebbe ben sperare, ma no, non è un softporno...)

La protagonista è Famke Jensenn, nota ai nerd di tutto il mondo come la Jean Grey degli X-Men cinematografici. Tra l'altro il suo personaggio si chiama Lady X, sarà stato un caso?




Certo più che Lady X sembra Catwoman 2…

Ah, Loeb…

Per questa volta è tutto, alla prossima!

by The Hitchhiker

martedì 31 agosto 2010

Origini segrete & File nascosti: Andy Park & Jim Lee

Benvenuti al sesto appuntamento di Origini segrete & File nascosti, questa volta dedicato a Andy Park e Jim Lee.

Se Babbo Natale è un samurai allora la befana è una ninja?

Andy Park forse non è molto noto, il suo nome è stato principalmente legato alla serie a fumetti di Tomb Raider.



La serie, scritta da Dan Jurgens, inizialmente ebbe un buon successo, per poi finire nel dimenticatoio dopo qualche mese come tutte le altre mode passeggere degli anni '90.

Park rimase sulla serie per 25 numeri per poi passare come copertinista alla Marvel.





L'ultima storia a fumetti a portare la sua firma è un breve story arc degli X-Men durante la terza run di Claremont.


Dopodiché abbandonò il mondo dei fumetti per buttarsi nei film e nei videogiochi come concept designer e storyboard artist.

Forse gli è andata meglio così visto che è diventato uno dei principali illustratori e character/monster designer di una delle serie di videogiochi più vendute e amate degli ultimi anni: "God of War"!



Niente male, no?

Per altre immagini potete visitare il
suo sito ufficiale o il suo blog.

Passando al nostro secondo "ospite"...

È stato al centro di molte discussioni e polemiche il recente
restyling grafico di Wonder Woman da parte di Jim Lee.

(restyling che effettivamente non fa molta giustizia alle grazie della nostra supereroina, e poi - cavolo - la giacchetta è troooooppo anni '90)

Quello che forse molti non sanno è che non è la prima volta in cui il nostro Jim si è trovato a dover aggiornare il look ad un'icona della cultura pop.

Infatti, quando esordì nel mondo del fumetto fu complice di questo attentato al buon gusto:




Di quest'albo ha curato solo le chine, in seguito ha anche giurato di essersi occupato solo della copertina.

mmm

Comunque è lui che c'ha messo la faccia e il nome.

Ok, solo il nome, però il taglio di capelli assomiglia a... oddio, Samurai Santa era Jim Lee in persona!!!

Per questa volta è tutto, alla prossima!

by The Hitchhiker